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Gli itinerari proposti vengono classificati secondo le difficoltà oggettive che stagionalmente il terreno presenta. Al fine di fornire ai visitatori un’utile indicazione per la loro scelta, e tenendo presente che la zona di Pantalica è raggiungibile tanto da Ferla quanto da Sortino, gli itinerari vengono contrassegnati con le conseguenti sigle: T- E-EE- EEA.
T = percorso escursionistico elementare (itinerari evidenti su stradine, mulattiere o comodi sentieri). E = percorso escursionistico (itinerari che si svolgono in genere su sentieri o tracce di sentiero, su pendii erbosi o detritici). EE = percorso per escursionisti esperti (itinerari che comportano singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata). EEA = percorso per escursionisti esperti con attrezzatura (itinerari che comportano l’utilizzo dell’attrezzatura alpinistica per la progressione e l’autoasssicurazione).
(I tempi di percorrenza sono calcolati sulla base di un escursionista che percorra 3 chilometri l’ora, aumentati di circa il 20 per cento).
ITINERARIO #1 Difficoltà E. Si percorre interamente in circa 3 ore. Dislivello in salita e in discesa circa m 200. Dopo essere usciti da Ferla per la via Umberto, percorsi circa 9 chilometri si giunge alla Sella di Filiporto, l’accesso più agevole per entrare a Pantalica. Da qui è già possibile osservare i primi agglomerati di celle funerarie, che ci accompagneranno per tutto il tragitto. Attraverso questo primo itinerario, infatti,è possibile giungere alle porte della necropoli con la stessa automobile, che potrà essere parcheggiata su un piazzale che si apre sul lato destro della strada. Da questo piazzale, proseguendo a piedi si arriva al cosiddetto “Trabocchetto”,ed alla Chiesa di San Micidiaro. Da qui procede un sentiero che conduce alla suggestiva Valle dell’Anapo. Ritornando sulla strada provinciale, a circa 400 metri, si raggiunge la sommità dell’altopiano e si incontra sulla destra una strada in terra battuta che conduce direttamente all’Anaktoron. Anche dal Castello del Principe, prosegue un sentiero di circa 4 chilometri, che conduce alla Necropoli Sud. Dall’Anaktoron, riprendendo la strada asfaltata, si scorgerà sulla destra, a circa m. 300, un sentiero che conduce alla Necropoli della Cavetta, ed a circa m. 150 da questo, sulla sinistra, è già possibile ammirare il Villaggio bizantino della Cavetta. Proseguendo la discesa si arriva ad un altro piazzale dove è possibile parcheggiare, , segnato dalla fine dell’asfalto; da qui, si potrà ammirare, in tutta la sua bellezza, la Necropoli Nord-Ovest. Appena imboccato, sulla destra si scorge appena, un piccolo passaggio che conduce alla così discussa Lutta turata; se ritorniamo a percorrere il sentiero principale, ad una ventina di metri sulla sinistra ci troviamo di fronte alla Chiesetta del Crocifisso, mentre nel panorama sottostante, è gia possibile intravedere la famosissima Grotta dei Pipistrelli. Scendendo il sentiero fino a valle ci ritroveremo proprio in mezzo alla Necropoli Nord e al suo fiume Calcinara (o Bottiglieria); da qui è possibile incamminarsi in varie direzioni, alla scoperta di grandiose meraviglie.
ITINERARIO #2 Difficoltà E. Si percorre interamente in circa 3 ore. Dislivello in salita e in discesa m 200. Uscendo dal sud del paese di Sortino e imboccando via Pantalica, si giunge alla strada provinciale Sortino-Pantalica, che si interrompe dopo circa 6 chilometri e lungo la quale è gia possibile intravedere la Necropoli Nord. Con l’interruzione della strada, segnata dalla fine dell’asfalto, inizia il sentiero che ci conduce in vista della necropoli suddetta. Lungo il sentiero è già possibile osservare i primi agglomerati di celle funerarie, mentre nel panorama sottostante, si può intravedere la Grotta dei Pipistrelli, raggiungibile per mezzo di una scaletta ricavata nella roccia sul lato sinistro, in verità non facile da individuare. Proseguendo lungo il sentiero si possono ammirare alcune pareti a strapiombo con filari di tombe: è la Necropoli Nord-Ovest. Proseguendo ancora, si giunge al fiume Calcinara , che si attraversa per poi risalire per il sentiero: ci troviamo così sopra il Villaggio Settentrionale, di cui si conservano alcune abitazioni rupestri di epoca bizantina. A destra del sentiero è ubicata la Chiesa del Crocifisso. Continuando a salire, a circa m. 50 dalla chiesetta, intravediamo a fondovalle, sulla sinistra, alcuni massi: sono i resti di un antico ponte. Proseguendo si giunge alla fine del sentiero, dove inizia la strada provinciale che conduce a Ferla. Da qui è poi possibile rifarsi al primo itinerario per continuare interamente il percorso emozionante dell’affascinante Necropoli Nord, Nord-Ovest. ITINERARIO #3 Difficoltà T. E’ lungo circa 12 chilometri, e raggiungibile, quanto da Ferla, quanto da Sortino. Si percorre in circa 4 ore su un percorso piano. Uscendo dal paese di Ferla verso Siracusa, dopo circa 3 Km, si giunge all’ingresso della Riserva Pantalica-Valle dell’Anapo (casotto della Guardia Forestale). La passeggiata inizia sulla strada in terra battuta (antico tracciato della ferrovia Siracusa-Vizzini), che costeggia l’intero fiume Anapo. Lungo il cammino si attraversano varie gallerie di lunghezza diversa; dopo circa trenta minuti di passeggiata è già ben visibile la Necropoli Sud, le cui emozionanti bellezze attraggono anche il turista meno attento. A circa 6 Km dall’entrata si giunge a Casa Specchi, una masseria restaurata dalla Forestale, dove è possibile sostare in quanto area attrezzata. Accanto alla biforcazione per Casa Specchi si nota un sentiero molto ripido che passa sopra l’ingresso della galleria vicina e conduce ad un antico frantoio i cui attrezzi sono oggi custoditi nella Stazione di Pantalica. Proseguendo si costeggiano alcune piazzole di sosta molto confortevoli, in cui è possibile sostare ed ammirare le meraviglie attorno; da qui, deviando sulla sinistra si potrà visitare la Fontana del Giglio. Continuando sulla strada battuta, piegando a destra, si giunge alla pittoresca Stazione di Pantalica, da cui si potrà ancora continuare a passeggiare lungo il fondovalle dell’Anapo. Sulla sinistra si apre un viottolo in salita che conduce direttamente alla chiesa di San Nicolicchio, da cui sarà possibile proseguire verso le altre Necropoli secondo quanto detto negli itinerari elencati. Ricordiamo che sono circa cinque i sentieri in salita, che dalla Riserva Valle dell’Anapo ci conducono alla Necropoli Nord; attraverso tali sentieri si può anche giungere alla Necropoli della Cavetta, ed ancora alla Necropoli Filipporto. Se invece di prendere i sentieri si continua a percorrere l’antico tracciato ferroviario, si è sempre avvolti da immense meraviglie fra archeologia, una ricca vegetazione e una fauna interessante, fino ad accedere al cancello sito a pochi passi dal casotto della Guardia Forestale di Sortino (parte opposta da dove si è entrati).
ITINERARIO #4 Difficoltà EE. In senso orario si percorre in circa 3 ore. Dislivello in discesa di circa 400 metri, in salita di 500 metri. In senso antiorario si percorre in circa 6 ore. Dislivello in discesa e in salita 500 metri. E’ questo l’itinerario che il CAI e il WWF di Siracusa prediligono per le loro escursioni a Pantalica, perché si tratta di un circuito logico che comprende sia la Rocca sia i fiumi del fondovalle. Dal punto di partenza dell’itinerario II, dopo essere risaliti lungo la strada asfaltata, percorsi circa 200 metri, c’è un cancello sulla destra (le chiavi sono in possesso della Guardia Forestale di Sortino) da cui inizia un largo sentiero in discesa che passa accanto ad alcune case e termina nel fondovalle, presso un rudimentale guado che permette di superare il fiume Anapo. Attraverso il fiume, un sentiero sulla strada conduce alla confluenza del Calcinara nell’Anapo, uno dei posti più belli degli Iblei. Proseguendo si raggiunge l’ex strada ferrata dell’Anapo. Si segue la stradella in direzione della Vecchia Stazione di Pantalica e ci si trova davanti a due possibilità. 1) A circa 2 chilometri dall’incrocio, sulla destra (cartello) un sentiero sale verso la Rocca di Pantalica. Dopo circa mezz’ora di salita si incontrerà un bivio, non ben segnalato, che conduce ad un bel belvedere e alla Chiesetta rupestre di San Nicolicchio. Proseguendo ancora in salita sul sentiero, si raggiungerà un altro bivio. Andando a sinistra (percorso più lungo) si raggiungono San Micidiario e la Sella di Filiporto, da dove, imboccando la strada asfaltata sulla destra e passando accanto alla Necropoli di Nord-Est, si giungerà all’Anaktoron. Svoltando a destra, invece, si arriva più rapidamente all’Anaktoron. Dall’Anaktoron si deve poi seguire la strada provinciale. Camminando lungo la strada, a sinistra si ammira il Villaggio Bizantino della Cavetta, mentre dalla destra si potrà scendere per il sentiero, fino al Belvedere della Necropoli omonima. Tornati sulla strada asfaltata, si prosegue fino al posteggio che si trova alla fine della strada di Ferla. Sulla destra del posteggio un sentiero conduce alla Grotta Trovata. 2) Invece di prendere il sentiero in salita verso la Rocca, si raggiungerà la Stazione di Pantalica, dove la Forestale ha organizzato un piccolo museo (per la visita avvisare l’ispettorato di Siracusa).Quindi, circa 200 metri dopo la stazione, un sentiero sulla destra (cartello della Forestale) condurrà (in salita) alla Rocca, passando dal Belvedere della Necropoli Sud. Questo sentiero, invero più comodo del primo (anche se supera un dislivello maggiore) termina ad un bivio posto non lontano dalla Chiesa di San Micidiario.Andando a sinistra si raggiungerà la Sella di Filiporto, mentre a destra si arriverà all’Anaktoron passando dal bivio per la Chiesa di San Nicolicchio (ora in discesa) e da alcune tombe a camera.
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