| Storia, Arte e Cultura |
| Domenica 22 Giugno 2008 10:17 | |||||||
Pagina 1 di 5 Buscemi, poco distante dal cuore della provincia di Siracusa, a 770 m. sul livello del mare, posto in posizione preminente su una collina degli Iblei, domina tutto il territorio della vasta contrada, e per la sua felice collocazione geografica puo' veramente definirsi balcone sull'Anapo. Diviso da Palazzolo A. dal colle S. Nicolo' e posto in linea d'aria di fronte ad Akrai domina l'intera vallata da una parte fino a Ragusa Frigintini con veduta, nelle giornate limpide, fino al mare di Pozzallo. Una veduta incantevole su una amena vallata tutta coperta di verde, con uliveti e caratteristici campi di fichi d'India, che a pi di un turista straniero ha strappato di bocca il tipico Wonderful wonderful! Dall'altra parte della collina i paesi montani di Cassaro, Ferla e Sortino Il territorio e' estesissimo, confinante ad Est col territorio di Ferla e Cassaro, a Sud con Palazzolo e fino a Noto, ad W. con Giarratana e fino al territorio di Modica a N. con Buccheri. La cittaduzza e' esposta a mezzogiorno, con una suggestiva panoramica di case che si ergono dalle grotte e dalla campagne sottostanti e tra le quali imponenti si stagliano le chiese. Buscemi offre nell'estate un delizioso soggiorno per la sua posizione elevata, per l'aria ventilata che si respira, per la temperatura mite e per la bonta' e freschezza delle acque. Nel territorio di Buscemi si trova la sorgente del fiume Anapo composta da 360 fontane limpide e fresche. E' il maggiore della provincia, bagna vari territori, e sbocca a Siracusa La geografia nubiense e la sub arabibus ci danno coi nomi di Abi-Sciamh, Abisama e Calat Abi Sciam i primi cenni di Buscemi, segno di un'origine antica risalente al periodo arabo come rilevano vari storici, Fazello, Arezio e Caruso, e come appare evidente dai ruderi di un castello arabo coronato da munitissime torri. Scacciati gli arabi dalla potenza normanna e divisa la Sicilia ai seguaci del conte Ruggiero, Buscemi fu soggetta alla signoria del figlio, il principe Goffredo e quindi del figlio di questi, Silvestro, conte di Ragusa in Sicilia e di Marsico in Calabria. Dal 1200 fino al 1299 non si hanno notizie dei possessori, pertanto possiamo supporre che Buscemi sia appartenuto alla famiglia reale. Successivamente appartenente alla famiglia Ventimiglia, e nel 1370, Enrico Ventimiglia ne divenne signore. Questi rimase proprietario fino a quando Giuseppe Requisenz Ventimiglia, figlio di Giulia Ventimiglia e di Bernardo Requisenz s'investiva della contea e terra di Buscemi nel 1563, per rinuncia fatta dalla madre. Da questa data la contea di Buscemi rimase in possesso della famiglia Requisenz fino agli inizi del secolo XIX. Anche Buscemi fu pesantemente colpito dall'avvenimento che desolo' la Sicilia, il terremoto del 1693. Il paese fu completamente distrutto compresa la chiesa e l'eremo della Madonna del Bosco, nella quale resto' illeso solo l'affresco.. Nulla oggi rimane del castello fabbricato dagli arabi, che era assai forte per la posizione topografica in cui giaceva. Statistiche effettuate da S. Salomone riportarono che nel 1500 Buscemi contava abitanti n.1500, nel 1600 n. 2992, nel 1713 n. 3444, nel 1760 n. 4100, nel1798 n. 4198, nel 1831 n.4213 e nel 1852 n. 4239 |
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| Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Giugno 2008 08:24 ) |
